Fabio Gomez
Esiste un mondo dentro me
che non riesco a raccontare
se non attraverso segni, forme, luce e colore.
Sono stato fecondato dall’arte e arte posso partorire.
Il luogo sacro in cui l’ispirazione diventa immagine è il mio travaglio.
Mia figlia è l’opera che tuttavia non mi appartiene.
Taglio il cordone ombelicale e la lascio andare
per narrare ad altri qualcosa di sé.
Nelle mie opere celebro la vita,
la forza vitale che diventa linfa di piante antropomorfe.
Ognuna di esse nasconde una realtà che va scoperta nella contemplazione
perché dalla contemplazione nasce.
Ciò che sembra, è altro da ciò che è.
La mia ricerca artistica
che si sposa con la mia ricerca di senso e di identità,
trova la sua sorgente in quella dimensione spirituale
che da sempre mi accompagna
e che trova nuove vie e orizzonti sempre più ampi
di interpretazioni e incarnazioni immaginifiche.
Sta a te spettatore
indagare con me attraversato dalla mia arte,
per far vibrare le corde delle tue emozioni
e gettare lo sguardo sulle alte vette che l’essere umano può raggiungere,
dove pensiero, fede e bellezza
fanno riscoprire la bontà di ciò che sei.